La Festa

Sezione IV

Sezione 4BLa selezione della produzione grafica conservata presso il Gabinetto Disegni e Stampe costituita da disegni, incisioni, acquarelli e litografie raffiguranti carri trionfali, macchine pirotecniche, immagini tradizionali della festa di Santa Rosalia, restituisce un’importante testimonianza della cultura scenotecnica, architettonica e pittorica siciliana dal XVII al XIX secolo.

L’Arco trionfale in onore di santa Rosalia, commissionato per il primo Festino del 1625 e disegnato da Gerardo Astorino, rende la magnificenza e grandiosità delle architetture effimere barocche. Similmente, nei due fogli riferibili ad Antonino Grano, con fresco tratto sono delineate due scenette per apparati da innalzare, com’era costume dell’epoca, lungo il Cassaro durante la trionfale processione.

La preminente centralità delle rappresentazioni è riservata al “Carro” trainato secondo la tradizione da buoi o cavalli, protagonista indiscusso della scenografia del Festino con la sua forma a tempietto o a vascello e la ricchezza degli addobbi effimeri, ideato nella sua complessa architettura, sviluppata in altezza a piramide, come una vera e propria macchina teatrale. Alla sua spettacolare composizione di parti fisse, sculture, tele dipinte e apparati, concorrono architetti, disegnatori, pittori, scultori, paratori-tappezzieri, che si ispirano variamente secondo le direttive a temi e repertori figurativi tradizionali, neoclassici, religiosi, storici, mitologici e cosmologici, passando dallo stile classico a quello pseudoegizio, pompeiano, gotico ed esotico, tra tradizione, cineseria e revival. Emergono tra gli artisti autori delle opere in mostra alcune delle personalità della locale cultura eclettica dell’Ottocento, gli architetti Nicolò Raineri e Rosario Torregrossa, i pittori Vincenzo Riolo e Giuseppe Bagnasco, i disegnatori litografi Minneci, Filippone e Gambino, i fratelli Sconduto, cui si deve la diffusione della stampa litografica come prodotto artistico. Una articolata galleria di creazioni scenotecniche tratte dall’immaginario storico-mitologico che restituisce l’immagine della ricca e vivace cultura figurativa eclettica della città di Palermo in festa.